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Buongiorno a tutti, e’ mercoledì 8 luglio mi trovo a Roma ed il sole inizia a splendere.
Comunque le vacanze estive per molti sono già arrivate, anche se presa dai tanti
impegni me ne ero quasi dimenticata. Mi succede sempre così, le festività o le ferie mi
cadono addosso e spesso non le vivo appieno, volano via come i fogli del calendario.
E’ stata Marella a farmi notare che siamo in piena estate, è passata ieri allo studio per
salutarmi perché va ad Ostia dove ha una casa al mare.
Marella è una mia cliente che ha avuto un bel po’ di problemi legali, quando si è separata dal marito cinque anni fa.
La ricordo a quel tempo, come una donna incapace di rendersi conto di quello che stava accadendo, pensava che essendosi amati, il marito durante il giudizio per la la separazione, non le avrebbe mai fatto del male. Invece si.
Dietro ogni causa c’è sempre un pezzo di vita dei miei clienti, che mi viene svelato e tante volte, c’è quasi tutta la loro vita che viene portata a mia conoscenza. La casa che Marella ha ad Ostia, fu acquistata all’asta proprio in quel periodo, pochi mesi prima di separarsi, quando l’idea di dividersi neppure esisteva.
Il marito, che lavora in Tribunale, aveva visto la pubblicità per affissione di alcuni bandi di vendita, ne aveva parlato con la moglie, e poiché da tempo cercavano una casa di vacanze, mi chiesero di seguirli in tutte le fasi d’asta. Quindi predisposi la domanda di partecipazione ed il mio studio li seguì fino all’aggiudicazione.
Non avevano difficoltà economiche, acquistarono per contanti e spesero all’incirca 200.000 €uro facendo un ottimo affare. La villetta è nel centro città, con gli ingressi all’americana, cioè uno dal retro del piccolo giardino e l’altro dal palazzo, ha due ampie camere, un bagno e la cucina. Ma la cosa più bella, almeno per me, è la sua distanza dal mare. Basta attraversare la strada e sei sulla spiaggia, così puoi dimenticare l’auto, il traffico e lo stress che comporta il mettersi in auto per fare un bagno.
Marella si è tenuta la casa al mare, lasciando quella di città al marito. Ha fatto un doppio affare, sia quando l’ha acquistata a buon prezzo, perché la villetta attualmente ha notevolmente incrementato il suo valore di mercato, sia perché risparmia tra soldi per i week-end e quelli per le vacanze estive, una bella somma ogni anno. Tenendo in considerazione anche il fatto, che le spese di condominio della casa in città, ammontano quasi ad un fitto mensile, mentre quelle della casa al mare, sono molto più contenute. Sono contenta per Marella che può godersi il meritato riposo e la sua casetta, per me invece è tempo di correre in Tribunale.
Ciao aspetto le vostre domande.
A Cura dell’ Avv. Anna Caiazzo,
Esperta del settore immobiliare,
Consulente nell’attività immobiliare di Marcello Raso,
CoAutrice di “L’enciclopedia degli Immobili“
venerdì 17 luglio 2009
lunedì 13 luglio 2009
16 ebook gratis free
vi segnalo questo articolo :) .. : www.autostima.net
Ciao ragazzi, abbiamo appena pubblicato il report del II trimestre 2009, e già ci sono novità interessanti di cui parlare.
Nei mesi scorsi abbiamo apportato tante piccole modifiche alla grafica del sito, alle schede degli ebook, alle correlazioni, ai banner, all’Area Utente, ai menu di login e così via.
I miglioramenti di questi giorni sono un po’ più consistenti e riguardano due aree specifiche del sito: il catalogo degli ebook e il catalogo dei free-ebook.
Wish List
Wish List
La prima modifica è stata voluta a tutti i costi da Viviana che, da appassionata di shopping e di shopping online, è un’amante delle Wish List, le liste dei desideri.
Da oggi potete salvare i vostri ebook preferiti nella vostra lista dei desideri, così che più avanti nel tempo o non appena avete la disponibilità, potete acquistare gli ebook che avete trovato dopo tante ricerche.
Io appoggio in pieno questa idea, sia perchè sono il primo (anzi il secondo dopo Viviana) ad usare le wish list nelle librerie online, sia perchè in chiave “nuova legge di attrazione” il primo passo per raggiungere un obiettivo è proprio quello di scriverlo e prenderne nota.
E allora VIA, tutti di corsa a salvare i propri ebook preferiti. Rimarranno memorizzati nella vostra Wish List per 365 giorni di tempo e senza necessità di login, in modo da averli a portata di mano per lunghissimo tempo! Clicca sulla Wish List (il link è nella barra in alto a destra del sito).
Free-Ebook
Free-Ebook
La seconda novità riguarda l’Area Free, che da oggi diventa un vero e proprio catalogo online di ebook gratis.
Adesso infatti, come il catalogo principale, anche quello dei Free-Ebook è dinamico, si aggiorna in tempo reale, e crea una singola scheda per ognuno degli ebook gratuiti.
A titolo di esempio vi mostro le schede di:
Ma Obama Ha Usato L’Ipnosi?, di Charlie Fantechi
La Libertà di Raimondo, di Roland Del Vecchio
Counseling: il dono di aiutare, di Charlie Fantechi
Bonus Malus, di R. Giomini & P. Cosi
e così via per tutti gli altri.
Rispetto a prima abbiamo selezionato solo i migliori 16 da un punto di vista qualitativo, oltre a quelli di particolare utilità tecnica. Presto ne saranno aggiunti degli altri e da Settembre torneremo ad accettare nuove proposte di report gratuiti da trasformare in Free-Ebook.
A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert
Presidente e Direttore Generale di Bruno Editore
Ciao ragazzi, abbiamo appena pubblicato il report del II trimestre 2009, e già ci sono novità interessanti di cui parlare.
Nei mesi scorsi abbiamo apportato tante piccole modifiche alla grafica del sito, alle schede degli ebook, alle correlazioni, ai banner, all’Area Utente, ai menu di login e così via.
I miglioramenti di questi giorni sono un po’ più consistenti e riguardano due aree specifiche del sito: il catalogo degli ebook e il catalogo dei free-ebook.
Wish List
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La prima modifica è stata voluta a tutti i costi da Viviana che, da appassionata di shopping e di shopping online, è un’amante delle Wish List, le liste dei desideri.
Da oggi potete salvare i vostri ebook preferiti nella vostra lista dei desideri, così che più avanti nel tempo o non appena avete la disponibilità, potete acquistare gli ebook che avete trovato dopo tante ricerche.
Io appoggio in pieno questa idea, sia perchè sono il primo (anzi il secondo dopo Viviana) ad usare le wish list nelle librerie online, sia perchè in chiave “nuova legge di attrazione” il primo passo per raggiungere un obiettivo è proprio quello di scriverlo e prenderne nota.
E allora VIA, tutti di corsa a salvare i propri ebook preferiti. Rimarranno memorizzati nella vostra Wish List per 365 giorni di tempo e senza necessità di login, in modo da averli a portata di mano per lunghissimo tempo! Clicca sulla Wish List (il link è nella barra in alto a destra del sito).
Free-Ebook
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La seconda novità riguarda l’Area Free, che da oggi diventa un vero e proprio catalogo online di ebook gratis.
Adesso infatti, come il catalogo principale, anche quello dei Free-Ebook è dinamico, si aggiorna in tempo reale, e crea una singola scheda per ognuno degli ebook gratuiti.
A titolo di esempio vi mostro le schede di:
Ma Obama Ha Usato L’Ipnosi?, di Charlie Fantechi
La Libertà di Raimondo, di Roland Del Vecchio
Counseling: il dono di aiutare, di Charlie Fantechi
Bonus Malus, di R. Giomini & P. Cosi
e così via per tutti gli altri.
Rispetto a prima abbiamo selezionato solo i migliori 16 da un punto di vista qualitativo, oltre a quelli di particolare utilità tecnica. Presto ne saranno aggiunti degli altri e da Settembre torneremo ad accettare nuove proposte di report gratuiti da trasformare in Free-Ebook.
A cura di Giacomo Bruno & Viviana Grunert
Presidente e Direttore Generale di Bruno Editore
venerdì 10 luglio 2009
Pilota Automatico
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In un articolo di qualche tempo fa avevo già accennato al pilota automatico: un software inserito nel computer che controlla il volo di un aeromobile. Legge posizione, rotta, inclinazione e velocità dell’aereo mantenendone equilibrio e assetto ottimali. E’ in grado di “sentire” turbolenze climatiche e condizioni avverse prima di attraversarle, programmando in anticipo l’incidenza di parti estreme delle ali e dei piani di coda.
Un eccellente strumento progettato accuratamente per togliere fatica al pilota e aumentare la sicurezza del volo. Fatto interessante, questa strumentazione è stata “copiata” dalla natura, per essere precisi dagli uccelli. Essi possiedono un “sensore” dietro il becco e collegato al cervello che “sente” in anticipo le anomalie climatiche e predispone penne remiganti e piani di coda del volatile perché possa assorbirne l’impatto.
Ebbene, un progetto altrettanto straordinario agisce in te. Sì, tu sei dotato di un meraviglioso sistema di autocontrollo che, se ben programmato e mantenuto, ti guiderà sempre verso il le condizioni migliori per affrontare le “turbolenze della vita”.
Puoi controllare lo stress, assecondandone la parte buona e utile perché ti sia di stimolo. Non occorre neppure che tu ci creda fermamente; il nostro cervello, se riceve di continuo imputs positivi, di combattimento attivo, di reazione endogena a stimoli esterni negativi, “programma” risposte adeguate, che asseconderanno le nostre scelte e decisioni.
Sei e sarai sempre in grado di decidere di ottimizzare ai migliori livelli salute e umore.
Puoi mantenere sempre attive e vigili le tue difese.
Puoi avere sempre il comportamento vincente in tutte le situazioni della vita.
Puoi, qualora il tuo “volo” attraversasse qualche turbolenza, programmare il tuo pilota automatico affinché ti riporti al più presto in assetto.
Cito un esempio reale, tratto da un fatto di vita vissuta: un giornalista,che è anche scrittore e fotografo, ricevette dal suo medico la terribile notizia: “Hai un tumore nello stomaco grande come un’arancia”. Il medico, con franchezza, le disse anche “hai non più di due anni di vita”.
La reazione del giornalista: “ Mi spiace per il tumore, amico mio, ma io non ho tempo per morire. Ho tante cose da fare, ancora. Poi, quando avrò portato a termine il mio programma, potrò anche morire”. Ogni mattina, entrando in bagno, si guardava allo specchio e diceva: “Ehi, Norman! Complimenti! Oggi hai una faccia migliore di ieri. Quel tumore, a te, non farà un baffo!” E via così, ogni mattina. Ma fece molto di più.
A diciotto anni da quella terribile e infausta diagnosi, era ancora vivo ed attivissimo. E al posto di quel tumore nel suo stomaco era rimasta soltanto una cicatrice. Aveva vinto la battaglia contro quel terribile nemico, perché aveva –con determinazione e costanza, senza mai lasciare spazio a pensieri negativi e a paura- programmato il suo pilota automatico interiore, che aveva obbedito ai continui imputs positivi.
Questo principio funziona sempre, ma occorre operare la scelta di metterlo in atto con regolarità. Una branca di promettente medicina (che riguarda purtroppo un settore ancora molto piccolo di medici ‘con una marcia in più’, ma che cresce) è definita “Psiconeuroimmunologia” e fonda uno dei suoi metodi curativi proprio sulla visualizzazione positiva e sull’autoconvinzione.
Tutto questo e molto, molto altro da utilizzare per la tua felicità e il tuo successo personale ha da svelarti “Pilota automatico verso il Successo“.
Ho scritto questo ebook perché stimolato dal mio lavoro di consulente tecnico del Tribunale che da ormai oltre trentacinque anni mi spinge a raccogliere prove e fatti che poi vengono presentati al Giudice in qualità di suo collaboratore.
In questo ebook ci sono fatti e prove, documentate e vissute in prima persona, secondo la filosofia di questa intelligente editrice che è Bruno Editore. Ma questa volta non vengono presentati al giudice. Sono a disposizione di quanti di voi trovano ragionevole e stimolante ottimizzare quel meraviglioso “software interno”, quel perfetto “correttore di rotta”. Per essere sempre al timone della propria vita, superare le turbolenze, divenire artefici del proprio successo, piccolo o grande esso sia.
Troverete in questo e-book una chiara esposizione di un programma di sette giorni, che consentirà a chiunque di far emergere il meglio di sé, stimolare la crescita personale, offrire strumenti e mezzi concreti per esprimere potenziali, da mettere subito a profitto. Il tutto in un bellissimo e stimolante contesto di entusiasmo ragionato, professionale, non presuntuoso o roboante, ma dimostrato dai fatti.
Per “volare” sempre molto alto e in quota, con volo sereno e confortevole, sempre ben riforniti di quello straordinario “carburante” che è l’affascinante qualità che ci fa sentire positivi, desiderosi di dare, di essere al fianco di chi ha bisogno di noi, per poi provare la gioia di ricevere in risposta tanto amore e rassicuranti azioni di grata e durevole amicizia.
A Cura di Giancarlo Randone,
autore di “Pilota Automatico Verso il Successo”
In un articolo di qualche tempo fa avevo già accennato al pilota automatico: un software inserito nel computer che controlla il volo di un aeromobile. Legge posizione, rotta, inclinazione e velocità dell’aereo mantenendone equilibrio e assetto ottimali. E’ in grado di “sentire” turbolenze climatiche e condizioni avverse prima di attraversarle, programmando in anticipo l’incidenza di parti estreme delle ali e dei piani di coda.
Un eccellente strumento progettato accuratamente per togliere fatica al pilota e aumentare la sicurezza del volo. Fatto interessante, questa strumentazione è stata “copiata” dalla natura, per essere precisi dagli uccelli. Essi possiedono un “sensore” dietro il becco e collegato al cervello che “sente” in anticipo le anomalie climatiche e predispone penne remiganti e piani di coda del volatile perché possa assorbirne l’impatto.
Ebbene, un progetto altrettanto straordinario agisce in te. Sì, tu sei dotato di un meraviglioso sistema di autocontrollo che, se ben programmato e mantenuto, ti guiderà sempre verso il le condizioni migliori per affrontare le “turbolenze della vita”.
Puoi controllare lo stress, assecondandone la parte buona e utile perché ti sia di stimolo. Non occorre neppure che tu ci creda fermamente; il nostro cervello, se riceve di continuo imputs positivi, di combattimento attivo, di reazione endogena a stimoli esterni negativi, “programma” risposte adeguate, che asseconderanno le nostre scelte e decisioni.
Sei e sarai sempre in grado di decidere di ottimizzare ai migliori livelli salute e umore.
Puoi mantenere sempre attive e vigili le tue difese.
Puoi avere sempre il comportamento vincente in tutte le situazioni della vita.
Puoi, qualora il tuo “volo” attraversasse qualche turbolenza, programmare il tuo pilota automatico affinché ti riporti al più presto in assetto.
Cito un esempio reale, tratto da un fatto di vita vissuta: un giornalista,che è anche scrittore e fotografo, ricevette dal suo medico la terribile notizia: “Hai un tumore nello stomaco grande come un’arancia”. Il medico, con franchezza, le disse anche “hai non più di due anni di vita”.
La reazione del giornalista: “ Mi spiace per il tumore, amico mio, ma io non ho tempo per morire. Ho tante cose da fare, ancora. Poi, quando avrò portato a termine il mio programma, potrò anche morire”. Ogni mattina, entrando in bagno, si guardava allo specchio e diceva: “Ehi, Norman! Complimenti! Oggi hai una faccia migliore di ieri. Quel tumore, a te, non farà un baffo!” E via così, ogni mattina. Ma fece molto di più.
A diciotto anni da quella terribile e infausta diagnosi, era ancora vivo ed attivissimo. E al posto di quel tumore nel suo stomaco era rimasta soltanto una cicatrice. Aveva vinto la battaglia contro quel terribile nemico, perché aveva –con determinazione e costanza, senza mai lasciare spazio a pensieri negativi e a paura- programmato il suo pilota automatico interiore, che aveva obbedito ai continui imputs positivi.
Questo principio funziona sempre, ma occorre operare la scelta di metterlo in atto con regolarità. Una branca di promettente medicina (che riguarda purtroppo un settore ancora molto piccolo di medici ‘con una marcia in più’, ma che cresce) è definita “Psiconeuroimmunologia” e fonda uno dei suoi metodi curativi proprio sulla visualizzazione positiva e sull’autoconvinzione.
Tutto questo e molto, molto altro da utilizzare per la tua felicità e il tuo successo personale ha da svelarti “Pilota automatico verso il Successo“.
Ho scritto questo ebook perché stimolato dal mio lavoro di consulente tecnico del Tribunale che da ormai oltre trentacinque anni mi spinge a raccogliere prove e fatti che poi vengono presentati al Giudice in qualità di suo collaboratore.
In questo ebook ci sono fatti e prove, documentate e vissute in prima persona, secondo la filosofia di questa intelligente editrice che è Bruno Editore. Ma questa volta non vengono presentati al giudice. Sono a disposizione di quanti di voi trovano ragionevole e stimolante ottimizzare quel meraviglioso “software interno”, quel perfetto “correttore di rotta”. Per essere sempre al timone della propria vita, superare le turbolenze, divenire artefici del proprio successo, piccolo o grande esso sia.
Troverete in questo e-book una chiara esposizione di un programma di sette giorni, che consentirà a chiunque di far emergere il meglio di sé, stimolare la crescita personale, offrire strumenti e mezzi concreti per esprimere potenziali, da mettere subito a profitto. Il tutto in un bellissimo e stimolante contesto di entusiasmo ragionato, professionale, non presuntuoso o roboante, ma dimostrato dai fatti.
Per “volare” sempre molto alto e in quota, con volo sereno e confortevole, sempre ben riforniti di quello straordinario “carburante” che è l’affascinante qualità che ci fa sentire positivi, desiderosi di dare, di essere al fianco di chi ha bisogno di noi, per poi provare la gioia di ricevere in risposta tanto amore e rassicuranti azioni di grata e durevole amicizia.
A Cura di Giancarlo Randone,
autore di “Pilota Automatico Verso il Successo”
mercoledì 8 luglio 2009
Utilizzare gli strumenti informatici
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Le aziende private, all’inizio della così detta informatizzazione diffusa, si erano dovute occupare di stabilire procedure per un corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte dei dipendenti. I problemi, che si erano allora evidenziati, erano di tre tipi:
- tempo lavoro dedicato a collegamenti internet non pertinenti, quali ad esempio siti P2P o pornografici;
- download di software non autorizzati, con conseguenti rischi per la sicurezza informatica dell’azienda;
- uso improprio e/o illecito della posta elettronica, per fini diversi da quelli aziendali.
Questa situazione aveva costretto le aziende a mettere in atto una serie di misure protettive quali, ad esempio, la creazione di black list di siti non autorizzati, l’adozione di collegamenti esclusivamente intranet, l’obbligo a non aver sui computer aziendali alcun software se non autorizzato dalle aziende stesse. L’enorme diffusione, adesso, dei social network ha generato un nuovo allarme dovuto al gran numero di ore lavorative disperse per effettuare collegamenti con tali network.
La situazione nella Pubblica Amministrazione era anche più grave poiché, sino ad ora, non era stato fatto alcun intervento per tenere sotto controllo il problema; il ministero della Funzione Pubblica, preso atto di questo ritardo, ha emesso, a fine maggio, una direttiva, indirizzata ai dirigenti della Pubblica Amministrazione, relativa all’uso improprio degli strumenti informatici da parte di dipendenti della Funzione Pubblica.
La direttiva richiama l’attenzione dei propri dirigenti sulla necessità di adottare un giusto bilanciamento tra il rispetto dei diritti individuali e il potere di controllo dell’Amministrazione, nel gestire il corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte dei dipendenti. Il richiamo è stato provocato da diverse ragioni:
1. la mancanza di un’adeguata informativa sull’argomento indirizzata ai dipendenti;
2. la constatazione che, durante le ore di lavoro, vengono, talvolta, effettuati collegamenti internet con social network quali Faceobok, Twitter o Myspace.
Viene richiamato, nella direttiva, l’articolo 10 del codice di comportamento del CCNL di comparto, dove si dispone che “il dipendente non utilizza a fini privati materiale o attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio”.
Ho dedicato, nel mio Ebook “Capi non si nasce” un intero capitolo sul come evitare le vertenze di lavoro; in linea con quanto commentavo in quel paragrafo,voglio richiamare l’attenzione dei dipendenti pubblici e privati sul fatto che, una volta posti nelle condizioni di conoscere quali sono le attività consentite, quali i controlli effettuati dall’amministrazione e le modalità di trattamento dei dati, l’uso indebito degli strumenti informatici può costituire elemento per sanzioni disciplinari sino al licenziamento.
A Cura di Pier Paolo Sposato,
Autore di “Capi non si Nasce”
Le aziende private, all’inizio della così detta informatizzazione diffusa, si erano dovute occupare di stabilire procedure per un corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte dei dipendenti. I problemi, che si erano allora evidenziati, erano di tre tipi:
- tempo lavoro dedicato a collegamenti internet non pertinenti, quali ad esempio siti P2P o pornografici;
- download di software non autorizzati, con conseguenti rischi per la sicurezza informatica dell’azienda;
- uso improprio e/o illecito della posta elettronica, per fini diversi da quelli aziendali.
Questa situazione aveva costretto le aziende a mettere in atto una serie di misure protettive quali, ad esempio, la creazione di black list di siti non autorizzati, l’adozione di collegamenti esclusivamente intranet, l’obbligo a non aver sui computer aziendali alcun software se non autorizzato dalle aziende stesse. L’enorme diffusione, adesso, dei social network ha generato un nuovo allarme dovuto al gran numero di ore lavorative disperse per effettuare collegamenti con tali network.
La situazione nella Pubblica Amministrazione era anche più grave poiché, sino ad ora, non era stato fatto alcun intervento per tenere sotto controllo il problema; il ministero della Funzione Pubblica, preso atto di questo ritardo, ha emesso, a fine maggio, una direttiva, indirizzata ai dirigenti della Pubblica Amministrazione, relativa all’uso improprio degli strumenti informatici da parte di dipendenti della Funzione Pubblica.
La direttiva richiama l’attenzione dei propri dirigenti sulla necessità di adottare un giusto bilanciamento tra il rispetto dei diritti individuali e il potere di controllo dell’Amministrazione, nel gestire il corretto utilizzo degli strumenti informatici da parte dei dipendenti. Il richiamo è stato provocato da diverse ragioni:
1. la mancanza di un’adeguata informativa sull’argomento indirizzata ai dipendenti;
2. la constatazione che, durante le ore di lavoro, vengono, talvolta, effettuati collegamenti internet con social network quali Faceobok, Twitter o Myspace.
Viene richiamato, nella direttiva, l’articolo 10 del codice di comportamento del CCNL di comparto, dove si dispone che “il dipendente non utilizza a fini privati materiale o attrezzature di cui dispone per ragioni di ufficio”.
Ho dedicato, nel mio Ebook “Capi non si nasce” un intero capitolo sul come evitare le vertenze di lavoro; in linea con quanto commentavo in quel paragrafo,voglio richiamare l’attenzione dei dipendenti pubblici e privati sul fatto che, una volta posti nelle condizioni di conoscere quali sono le attività consentite, quali i controlli effettuati dall’amministrazione e le modalità di trattamento dei dati, l’uso indebito degli strumenti informatici può costituire elemento per sanzioni disciplinari sino al licenziamento.
A Cura di Pier Paolo Sposato,
Autore di “Capi non si Nasce”
giovedì 2 luglio 2009
Shopping
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Ci possono essere altri motivi che spingono il cliente a comprare oltre alla sua eventuale necessità razionale di un determinato oggetto?
Certo che si. Quante volte avete sentito dire che molte persone vanno a fare shopping quando si sentono depresse? Quale legame c’è tra lo stato emotivo e la voglia di acquistare?
C’è la necessità di concedersi delle gratificazione che il mondo in cui viviamo in certi momenti ci nega. Dopo tanti NO ricevuti dagli altri e da se stessi si crolla e ci si dice qualche bel SI. Allora c’è chi mangia la cioccolata e chi va a fare compere.
Capire questi aspetti è fondamentale per chi si vuole occupare di marketing. Occorre cominciare a vedere ciò che si produce e si vende non più come un oggetto di esclusiva utilità pratica, ma come un qualcosa che dispone di un’anima, capace di alleviare le nostre frustrazioni e carenze emotive.
Così come è importante per tutti noi comprendere che spesso la nostra pulsione a comprare altro non è che la necessità di soddisfare bisogni motivi che poco hanno a che fare con l’acquisto dell’oggetto in questione.
Visto che c’è la crisi e che il valore d’acquisto del nostro denaro si è ridotto di molto, vale la pena cominciare a comprendere alcuni fattori che influenzano in maniera considerevole il nostro rapporto con il denaro.
Contemporaneamente, come vedremo meglio nei prossimi articoli sul tema, quello che vi dirò sarà utile all’imprenditore che vuole vendere con successo i suoi prodotti per riuscire a sfruttare queste conoscenze allo scopo di guidare in modo stabile le emozioni di un cliente verso l’acquisto del suo prodotto anziché lasciarlo comprare quello di un altro concorrente.
A Cura di Walter Romani,
Autore di “Scacco alle Bugie” e “Da Grande Sarò Ricco”
Ci possono essere altri motivi che spingono il cliente a comprare oltre alla sua eventuale necessità razionale di un determinato oggetto?
Certo che si. Quante volte avete sentito dire che molte persone vanno a fare shopping quando si sentono depresse? Quale legame c’è tra lo stato emotivo e la voglia di acquistare?
C’è la necessità di concedersi delle gratificazione che il mondo in cui viviamo in certi momenti ci nega. Dopo tanti NO ricevuti dagli altri e da se stessi si crolla e ci si dice qualche bel SI. Allora c’è chi mangia la cioccolata e chi va a fare compere.
Capire questi aspetti è fondamentale per chi si vuole occupare di marketing. Occorre cominciare a vedere ciò che si produce e si vende non più come un oggetto di esclusiva utilità pratica, ma come un qualcosa che dispone di un’anima, capace di alleviare le nostre frustrazioni e carenze emotive.
Così come è importante per tutti noi comprendere che spesso la nostra pulsione a comprare altro non è che la necessità di soddisfare bisogni motivi che poco hanno a che fare con l’acquisto dell’oggetto in questione.
Visto che c’è la crisi e che il valore d’acquisto del nostro denaro si è ridotto di molto, vale la pena cominciare a comprendere alcuni fattori che influenzano in maniera considerevole il nostro rapporto con il denaro.
Contemporaneamente, come vedremo meglio nei prossimi articoli sul tema, quello che vi dirò sarà utile all’imprenditore che vuole vendere con successo i suoi prodotti per riuscire a sfruttare queste conoscenze allo scopo di guidare in modo stabile le emozioni di un cliente verso l’acquisto del suo prodotto anziché lasciarlo comprare quello di un altro concorrente.
A Cura di Walter Romani,
Autore di “Scacco alle Bugie” e “Da Grande Sarò Ricco”
lunedì 29 giugno 2009
Rilassamento Dinamico
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Ciao, all’interno di Rilassamento Dinamico ogni tecnica che vi trovi ha un solo obiettivo: riconoscere e padroneggiare il tuo stato modificato di coscienza. E’ proprio così che si chiama all’interno
degli ambienti “scientifici moderni”… il termine “alterato” sembra offensivo e collegato alla droga… ma è la stessa cosa ;-)
Esistano differenti teorie, c’è chi dice sia una semplice dissociazione, cioè quando con la mente parti temporaneamente per la tangente e chi invece afferma essere uno stato discreto come quello del sonno…in
cui riconosci pienamente quando entri ed esci…
Qualunque sia la descrizione teorica, l’unico modo per sperimentarlo è praticare una qualsiasi forma di Rilassamento, Meditazione e autoipnosi. Tutte queste tecniche sono un mezzo e non un fine!!!
E’ per questo che ho intitolato questo post “autoipnosi”…
Sempre più spesso leggo in giro cose come, entrare in ipnosi e cose del genere…mentre in realtà l’ipnosi è solo la tecnica attraverso la quale si raggiunge uno stato naturale detto trance. Il concetto è
completamente cambiato dal momento in cui Milton Erickson ed Ernest Rossi hanno formulato il concetto di Trance naturalistica.
Infatti durante il giorno entriamo ed usciamo da stati modificati di coscienza senza rendercene conto, circa ogni 90 minuti. Questo stato naturale è utile al cervello per riposarsi, rielaborare informazioni
e secernere sostanze rigenerative. Quindi di per sé è uno stato positivo…
Ma se entriamo naturalmente in questo stato perché esistono delle tecniche per farlo?
Perché la padronanza nel richiamare e gestire questi stati ti permette di utilizzare al meglio qualsiasi tecnica di cambiamento e sviluppo personale. Lo stato modificato di coscienza è un amplificatore delle tue potenzialità inconsce… e fare un esercizio di visualizzazione, di PNL, o di self-talking… sono decisamente migliorati da un leggero stato modificato di coscienza…
All’interno della psicologia dello sport questo fenomeno è stato provato in modo sperimentale, pare proprio che gli esercizi di visualizzazione siano decisamente più potenti se sono seguiti da un rilassamento, anche se la disciplina in questione non richieda uno stato di rilassamento ma di alta attivazione.
Ricapitolando: non importa quale strumento decidi di usare per entrare nel “tuo stato”: Rilassamento, Auto-ipnosi o meditazione, quello che conta e apprendere come utilizzarli per i tuoi obiettivi personali…
A Cura di Gennaro Romagnoli,
Autore di “Rilassamento Dinamico”
Ciao, all’interno di Rilassamento Dinamico ogni tecnica che vi trovi ha un solo obiettivo: riconoscere e padroneggiare il tuo stato modificato di coscienza. E’ proprio così che si chiama all’interno
degli ambienti “scientifici moderni”… il termine “alterato” sembra offensivo e collegato alla droga… ma è la stessa cosa ;-)
Esistano differenti teorie, c’è chi dice sia una semplice dissociazione, cioè quando con la mente parti temporaneamente per la tangente e chi invece afferma essere uno stato discreto come quello del sonno…in
cui riconosci pienamente quando entri ed esci…
Qualunque sia la descrizione teorica, l’unico modo per sperimentarlo è praticare una qualsiasi forma di Rilassamento, Meditazione e autoipnosi. Tutte queste tecniche sono un mezzo e non un fine!!!
E’ per questo che ho intitolato questo post “autoipnosi”…
Sempre più spesso leggo in giro cose come, entrare in ipnosi e cose del genere…mentre in realtà l’ipnosi è solo la tecnica attraverso la quale si raggiunge uno stato naturale detto trance. Il concetto è
completamente cambiato dal momento in cui Milton Erickson ed Ernest Rossi hanno formulato il concetto di Trance naturalistica.
Infatti durante il giorno entriamo ed usciamo da stati modificati di coscienza senza rendercene conto, circa ogni 90 minuti. Questo stato naturale è utile al cervello per riposarsi, rielaborare informazioni
e secernere sostanze rigenerative. Quindi di per sé è uno stato positivo…
Ma se entriamo naturalmente in questo stato perché esistono delle tecniche per farlo?
Perché la padronanza nel richiamare e gestire questi stati ti permette di utilizzare al meglio qualsiasi tecnica di cambiamento e sviluppo personale. Lo stato modificato di coscienza è un amplificatore delle tue potenzialità inconsce… e fare un esercizio di visualizzazione, di PNL, o di self-talking… sono decisamente migliorati da un leggero stato modificato di coscienza…
All’interno della psicologia dello sport questo fenomeno è stato provato in modo sperimentale, pare proprio che gli esercizi di visualizzazione siano decisamente più potenti se sono seguiti da un rilassamento, anche se la disciplina in questione non richieda uno stato di rilassamento ma di alta attivazione.
Ricapitolando: non importa quale strumento decidi di usare per entrare nel “tuo stato”: Rilassamento, Auto-ipnosi o meditazione, quello che conta e apprendere come utilizzarli per i tuoi obiettivi personali…
A Cura di Gennaro Romagnoli,
Autore di “Rilassamento Dinamico”
giovedì 25 giugno 2009
come trovare Lavoro
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Nel settore della consulenza aziendale si parla spesso di obiettivi, pianificare le azioni per ottenere i risultati e monitorare l’andamento degli indicatori per analizzare l’efficacia e l’efficienza del processo ed eventualmente correggere “la rotta”.
Nella Qualità, come viene definita dagli addetti ai lavori la Gestione dei Sistemi di Qualità, vengono definiti degli obiettivi per perseguire il miglioramento continuo dei processi organizzativi interni, come ad esempio interventi di formazione per il personale, l’analisi delle non conformità per la riduzione dei costi e degli scarti (la cosiddetta fabbrica nera).
Gli obiettivi però devono avere determinate caratteristiche e devono essere:
raggiungibili in funzione delle disponibilità aziendali e in funzione delle risorse.
condivisi e compresi da tutta l’organizzazione (tutti devono seguire una direzione condivisa)
definiti nel tempo avere un ordine temporale è fondamentale per sapere quando si raggiungono o meno i risultati sperati
misurabili Ciò che non si può misurare, non si può migliorare
inoltre devono avere un budget di spesa fissato (io preferisco sostituire il termine spesa con investimento), ed un indicatore che dica quando si è raggiunto il risultato.
Ho riportato questo processo nella vita di tutti i giorni nella fattispecie nella ricerca di lavoro, alle persone che in questi anni mi hanno chiesto consigli, ho sempre detto che devono avere ben chiaro un obiettivo e sapere in quale settore lavorativo vogliono operare e solo successivamente agire nei modi opportuni per trovare il lavoro che a loro piace.
La tabella che segue è solo un esempio per descrivere il metodo che applico, naturalmente sull’argomento obiettivi e loro monitoraggio si potrebbe scrivere e dibattere per mesi, aspetto di conoscere l’opinione dei colleghi autori e amici del blog.
DATA INIZIO 01-06-09
OBIETTIVO Inviare 50 C.V. ad aziende nel settore tessile
INDICATORE A scadenza aver inviato N° 50 C.V. 50 ± 5% ad aziende nel settore tessile ecc.
VALORE ATTESO Contattate e inviati n°50 ± 5% C.V. aziende nel settore tessile
DATA PREVISTA 01-07-09
RESPONSABILE IO
INVESTIMENTO PREVISTO Inserisci i costi totali previsti.
INVESTIMENTO SOSTENUTO A fine attività inserisci i costi effettivamente sostenuti.
Con questo semplice schema si possono tenere sotto controllo gli obiettivi fissati, per ogni obiettivo è opportuno creare una tabella simile a questa, naturalmente l’esito di un obiettivo che sia atteso o non atteso è l’inizio per la definizione di un altro obiettivo.
Da notare la figura del responsabile per il raggiungimento dell’obiettivo.
Nessun altro, solo noi siamo responsabili per raggiungimento dei nostri obiettivi!!!!
Insieme al mio book “Trovare lavoro in Azienda”, si riceve in omaggio un foglio in excel che AUTOMATICAMENTE, dopo aver impostato correttamente gli obiettivi, fornisce gli esiti sia in termini di raggiungimento o meno dello stesso sia in termini temporali e di investimenti.
Naturalmente la metodologia per trovare un lavoro comprende anche altre attività da mettere in campo, un articolo non è assolutamente esaustivo, ma da l’idea di come applicando un metodo con costanza e tenacia si possano ottenere i risultati attesi.
Mi è capitato diverse volte di confrontarmi con persone, in cerca di occupazione che lamentavano il fatto che non ci fosse lavoro, la mia risposta viene sempre vista in modo alquanto strano.
Dico semplicemente che non è il lavoro che manca è il modo con il quale lo si cerca che deve cambiare.
Vi lascio immaginare la reazione delle persone dopo aver sentito questa frase.
Queste persone inviano i loro Curriculum in modo indiscriminato, il più delle volte fotocopiato e senza una lettera di accompagnamento, e si aspettano che qualcuno li chiami per essere subito assunti.
Questo poteva essere vero, in parte in passato, oggi la Società e le aziende selezionano in modo diverso le persone e un semplice Curriculum non basta.
Occorre avere qualcosa in più degli altri, col tempo sono riuscito ad imparare a “scovare”, passatemi il termine, nelle persone quella particolare prerogativa che li distingue dagli altri e nel book, con un semplice metodo di autoanalisi, insegno come trovare dentro di noi ciò che ci rende unici e diversi dagli altri.
Sono curioso si conoscere la vostra opinione in merito, cosa pensate dell’applicazione del metodo di definizione degli obiettivi aziendali nella vita di tutti i giorni?
Ciao a presto!!
A Cura di Claudio Casula,
Autore di “Trovare Lavoro in Azienda”
Nel settore della consulenza aziendale si parla spesso di obiettivi, pianificare le azioni per ottenere i risultati e monitorare l’andamento degli indicatori per analizzare l’efficacia e l’efficienza del processo ed eventualmente correggere “la rotta”.
Nella Qualità, come viene definita dagli addetti ai lavori la Gestione dei Sistemi di Qualità, vengono definiti degli obiettivi per perseguire il miglioramento continuo dei processi organizzativi interni, come ad esempio interventi di formazione per il personale, l’analisi delle non conformità per la riduzione dei costi e degli scarti (la cosiddetta fabbrica nera).
Gli obiettivi però devono avere determinate caratteristiche e devono essere:
raggiungibili in funzione delle disponibilità aziendali e in funzione delle risorse.
condivisi e compresi da tutta l’organizzazione (tutti devono seguire una direzione condivisa)
definiti nel tempo avere un ordine temporale è fondamentale per sapere quando si raggiungono o meno i risultati sperati
misurabili Ciò che non si può misurare, non si può migliorare
inoltre devono avere un budget di spesa fissato (io preferisco sostituire il termine spesa con investimento), ed un indicatore che dica quando si è raggiunto il risultato.
Ho riportato questo processo nella vita di tutti i giorni nella fattispecie nella ricerca di lavoro, alle persone che in questi anni mi hanno chiesto consigli, ho sempre detto che devono avere ben chiaro un obiettivo e sapere in quale settore lavorativo vogliono operare e solo successivamente agire nei modi opportuni per trovare il lavoro che a loro piace.
La tabella che segue è solo un esempio per descrivere il metodo che applico, naturalmente sull’argomento obiettivi e loro monitoraggio si potrebbe scrivere e dibattere per mesi, aspetto di conoscere l’opinione dei colleghi autori e amici del blog.
DATA INIZIO 01-06-09
OBIETTIVO Inviare 50 C.V. ad aziende nel settore tessile
INDICATORE A scadenza aver inviato N° 50 C.V. 50 ± 5% ad aziende nel settore tessile ecc.
VALORE ATTESO Contattate e inviati n°50 ± 5% C.V. aziende nel settore tessile
DATA PREVISTA 01-07-09
RESPONSABILE IO
INVESTIMENTO PREVISTO Inserisci i costi totali previsti.
INVESTIMENTO SOSTENUTO A fine attività inserisci i costi effettivamente sostenuti.
Con questo semplice schema si possono tenere sotto controllo gli obiettivi fissati, per ogni obiettivo è opportuno creare una tabella simile a questa, naturalmente l’esito di un obiettivo che sia atteso o non atteso è l’inizio per la definizione di un altro obiettivo.
Da notare la figura del responsabile per il raggiungimento dell’obiettivo.
Nessun altro, solo noi siamo responsabili per raggiungimento dei nostri obiettivi!!!!
Insieme al mio book “Trovare lavoro in Azienda”, si riceve in omaggio un foglio in excel che AUTOMATICAMENTE, dopo aver impostato correttamente gli obiettivi, fornisce gli esiti sia in termini di raggiungimento o meno dello stesso sia in termini temporali e di investimenti.
Naturalmente la metodologia per trovare un lavoro comprende anche altre attività da mettere in campo, un articolo non è assolutamente esaustivo, ma da l’idea di come applicando un metodo con costanza e tenacia si possano ottenere i risultati attesi.
Mi è capitato diverse volte di confrontarmi con persone, in cerca di occupazione che lamentavano il fatto che non ci fosse lavoro, la mia risposta viene sempre vista in modo alquanto strano.
Dico semplicemente che non è il lavoro che manca è il modo con il quale lo si cerca che deve cambiare.
Vi lascio immaginare la reazione delle persone dopo aver sentito questa frase.
Queste persone inviano i loro Curriculum in modo indiscriminato, il più delle volte fotocopiato e senza una lettera di accompagnamento, e si aspettano che qualcuno li chiami per essere subito assunti.
Questo poteva essere vero, in parte in passato, oggi la Società e le aziende selezionano in modo diverso le persone e un semplice Curriculum non basta.
Occorre avere qualcosa in più degli altri, col tempo sono riuscito ad imparare a “scovare”, passatemi il termine, nelle persone quella particolare prerogativa che li distingue dagli altri e nel book, con un semplice metodo di autoanalisi, insegno come trovare dentro di noi ciò che ci rende unici e diversi dagli altri.
Sono curioso si conoscere la vostra opinione in merito, cosa pensate dell’applicazione del metodo di definizione degli obiettivi aziendali nella vita di tutti i giorni?
Ciao a presto!!
A Cura di Claudio Casula,
Autore di “Trovare Lavoro in Azienda”
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